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SETTORI DI APPLICAZIONE

L’Associazione svolge la propria attività in tre diversi settori scientifici e culturali:

  1. la ricerca biomedica e bioinformatica;
  2. l’alta formazione e la diffusione culturale con tecniche FAD (Formazione A Distanza);
  3. lo sviluppo di ricerche di chimica biomolecolare nel settore farmaceutico.

A. La ricerca biomedica e bioinformatica

A.1 Centro di Bioinformatica per le Scienze della Vita

L’Associazione ha progettato un Centro di Bioinformatica per le Scienze della Vita (Live Scienze Bioinformatics Center) che si pone l’obbiettivo di diventare un punto di riferimento per la promozione delle conoscenze, della ricerca e del trasferimento tecnologico nel settore della bioinformatica applicata alle scienze della vita.

Il Centro nasce con lo scopo di svolgere un ruolo attivo fra la comunità di ricercatori in ambito nazionale ed internazionale e gli operatori impegnati in vari settori sociali, educativi, sanitari, economici ed industriali impegnati nell’ambito dello sviluppo delle conoscenze. L'analisi chimica e strutturale del DNA ha assunto un ruolo fondamentale nella ricerca biomedica, aprendo nuove possibilità di conoscenza delle malattie genetiche e l'enorme flusso di dati di sequenze derivante dai progetti di sequenziamento di interi genomi di un numero crescente di organismi a vari livelli evolutivi, ha posto il problema di analizzare le strutture e le funzioni dei gene. I sistemi informatici si sono rivelanti indispensabili per il trattamento dei dati nell'ambito della biologia molecolare e della medicina. Per gestire e ricercare informazioni in questa immensa mole di dati, si è resa necessaria l’introduzione di nuove metodologie di indagine basate su innovativi metodi informatici.

Il Centro di Bioinformatica per le Scienze della Vita è stato progettato dall’Associazione per mettere a disposizione della comunità scientifica la cultura di base e le banche dati necessarie a gestire i programmi che interesseranno tutti gli aspetti della informazione biomedica. Le aree di ricerca e di formazione includono metodi computazionali per il trattamento dell’informazione biologica e le banche dati relative, l’analisi dei geni e loro correlazione con le malattie genetiche, lo studio delle strutture proteiche e del DNA, lo studio di nuovi farmaci, per lo studio di reti metabolici, per lo studio di genetica di popolazione, per l’utilizzo dell’informazione presente in letteratura in ambito biomedico, per l’analisi di espressione genica, per l’utilizzo di nuove tecniche nell’ambito della proteomica e nanotecnologie. Una particolare enfasi sarà data alle tematiche di sensibilizzazione per i problemi etici e le implicazioni legali emergenti da queste nuove tecnologie.

Il Comune di Segrate, nel 2004, con apposita delibera di Giunta, ha messo a disposizione del Centro, concedendone l’uso in comodato, uno stabile situato nel Comune, denominato Cascina OVI, di circa 1300 mq all’interno del quale l’Associazione ha progettato le strutture didattiche e di ricerca necessarie allo svolgimento delle attività suesposte. Successivamente, nel 2006, la nuova Amministrazione eletta al Comune di Segrate, ha revocato la precedente delibera, impedendo la realizzazione del progetto.

L’Associazione è oggi in fase di reperimento dei fondi necessari al finanziamento del Centro che, verosimilmente, troverà la sua sede in Milano presso la sede dell’Associazione di Via Fantoli 16/15.

A.2 Geni miR in cellule mammarie, studi nello sviluppo e nella neoplasia

L’Associazione, in collaborazione con l’Itituto di Tecnologie Biomediche del CNR (Segrate) ha avviato un programma di ricerca, parzialmente finanziato anche dalla Fondazione CARIPLO, ul tema dello sviluppo di neoplasie in cellulemammarie caratterizzate da geni miR. I MicroRNA (miRNA) sono geni che producono piccoli RNA non codificanti coinvolti nella regolazione tessuto-specifica di geni espressi durante lo sviluppo e il differenziamento in molti organismi. La regolazione dei geni bersaglio viene ottenuta attraverso il silenziamento genico, sia a livello della trascrizione che della traduzione. Nel laboratorio dell’ITB si sta appunto studiando il ruolo dei geni mir dello sviluppo e nel differenziamento della ghiandola mammaria. In collaborazione con il gruppo del prof Croce a Philadelphia, sono stati analizzati i geni per i microRNA presenti sui micro-arrays utilizzando RNA totale estratto da cellule LA7 e 106 sia in condizione non differenziata che differenziata. I geni target candidati, così identificati verranno confermati attraverso analisi d’espressione mediante RT-PCR, Northern blot e ricerca in letteratura.

Il progetto proseguira’ con l’analisi dell’interazione in vitro tra uno dei targets individuati e il miR mediante un sistema che prevede l’espressione di lucifierasi sotto controllo della regione 3’ UTR del gene target; se avviene interazione tra il miR e la regione 3’ UTR si otterrà l’abbassamento dell’espressione della luciferasi.

I risultati della ricerca descitta sono stati presentati a congressi internazionali.

B. L’alta formazione e la diffusione culturale con metodi FAD (formazione a distanza)

B.1 Università Telematica Internazionale UNITEL

L’Associazione, a partire dal 2003, ha progettato, fondato ed avviato l’Università Telematica Internazionale UNITEL, riconosciuta dal Ministero Università e Ricerca con DPR pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n° 126 del 1 giugno 2006 (http://www.uni-tel.it), che gestisce attraverso la società UNITEL srl il cui socio di maggioranza è rappresentato da Tosinvest spa. Gli altri soci sono Fininvest Gestione Servizi spa e Mediolanum spa. L’Associazione detiene il 18% delle quote di UNITEL.

L’Università eroga per via telematica tre corsi di laurea dalla piattaforma del CILEA (Consorzio Interuniversitario Lombardo per l'Elaborazione Automatica). Ciascuno dei corsi di laurea proposti è basato sul sostegno di un nucleo di docenti altamente qualificati sia sotto il profilo scientifico sia didattico nel settore specifico di attività; si tratta di veri e propri “comitati ordinatori” il cui compito è quello di fornire la base di partenza e garantire un progressivo inserimento di docenti qualificati nell’organico previsto.

All’interno delle azioni svolte dall’Università, l’Associazione svolge un ruolo di sorveglianza culturale e didattica che si esplica anche, sporadicamente, nell’esecuzione e gestione, per conto dell’Università, di master di I e II livello o corsi professionali come per esempio il Corso sulla terapia del dolore di cui si dice nel paragrafo successivo.

B.2 Corso Professionale di terapia del dolore - Progettazione di un Centro del Dolore

Il Corso ha lo scopo di fornire al medico le conoscenze fondamentali sulla medicina del Dolore. Particolare riguardo ed estensione viene datta al dolore psicogeno ed all’Ospedale senza dolore, quindi alla trattazione del dolore postoperatorio, da trauma e da parto.

Il Corso verrà elaborato dall’Associazione attraverso tecnologie e-learning e verrà erogato dall’Università UNITEL attraverso la piattaforma del CILEA.

Il piano di insegnamento prevede tredici lezioni di circa 30 minuti che trattano la Fisologia del dolore , la Fisiopatologia del dolore, i farmaci del dolore (Fans - Oppiacei - Psicofarmaci ed Antidepressivi), il dolore acuto, il dolore cronico, il dolore nel cancro, le cefalee, la Psicologia del dolore e il dolore psicogeno, l’ospedale senza dolore e il diritto a non soffrire

In questo tema l’Associazione intende inoltre collaborare alla realizzazione di un Centro del Dolore. L’iniziativa è alla fase di studio di fattibilità.

Sono prevedibili collaborazioni con le aziende del farmaco e di presidi biomedicali (si sono dichiarate interessate a progetti sul dolore cronico Eisai Italia, Medtronic Italia, Newron Pharmaceuticals (Italia), Brane research (Italia). Il progetto sull’esame della sensibilità si svilupperà in collaborazione con la cattedra di Pain research dell’Istituto Karolinska di Stoccolma, Svezia (Prof. Per Hansson).

L’organico minimo proposto per l’avvio dell’attività del Centro del dolore è costituito da 1 medico dirigente di 2° livello, 2 medici dirigenti senior di 1° livello, 2 tecnici neurofisiopatologi, 2 infermieri, 2 segretarie. Gli spazi necessari sono 5 locali (2 studi medici per visita, 2 laboratori di diagnostica strumentale, 1 sala attrezzata per trattamenti minimamente invasivi).

C. Sviluppo di ricerche di chimica biomolecolare nel settore farmaceutico

In collaborazione e per conto di un’importante società farmaceutica italiana l’Associazione sta sviluppando un programma di ricerca per la sintesi di nuove librerie di molecole appartenenti a varie classi chimiche. L’obiettivo è il raggiungimento di nuove molecole d’impiego farmaceutico per alcune patologie orfane.

L’attività, che prevede alcuni programmi pluriennali, consentirà l’assunzione di ricercatori e studiosi, che operano presso il Polo scientifico di via Fantoli, in linea con gli scopi statutari dell’Associazione.

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